21 | 05 | 2012
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Grotta di Sale Rosa Himalayano

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LA SALA

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La Storia del Sale

LA STORIA DEL SALE

Sin dai tempi più antichi il sale è stato l'elemento essenziale per dare sapore ai cibi e senza dubbio uno dei più utili all'uomo, il quale ne ha apprezzati i pregi a tal punto da ritenerne indispensabile l'uso anche nei sacrifici agli Dei, essendo considerato simbolo d’incarnazione e di perpetuità per il suo potere purificatore.

La storia del sale è qualcosa che trascende i limiti dell’immaginazione; Omero lo chiamava "sostanza divina", mentre per Platone il sale unito all’acqua  rappresentavano l’armonia e avevano attributi divini.
Comincia con la comparsa delle prime civiltà stabili, quella dei Sumeri a Babilonia, quella dell’Egitto, quella della vallata dell’Indo, verso il V o VI millennio a.C.; quella della Cina nel III millennio a.C., quella degli Ittiti nel II millennio e degli Ebrei. Queste popolazioni passando dallo stato di cacciatori-raccoglitori allo stato di allevatori-agricoltori, dovettero risolvere  vari problemi, il più importante dei quali fu quello di conservare gli alimenti,  in particolare la carne, fino a che scoprirono che la carne e il pesce potevano essere conservati coprendoli con il sale.

Dall’età neolitica fino ai nostri giorni il sale è stato prodotto seguendo due procedimenti che si sono andati via via perfezionando. Alcuni lo hanno estratto  dal  suolo  o dalle  acque  salate  che  poi  facevano  bollire; altri  hanno  ottenuto  la stessa sostanza con una controllata evaporazione solare delle acque salate.

Con l’ascesa dell’Impero romano la produzione e il commercio del sale divennero importantissimi in Europa; nel medioevo fu usato anche come moneta di scambio.

Sotto  il  segno  del  sale  sono  sorte  antiche  e  magnifiche  città  come Salisburgo mentre nel 1930 Gandhi  condusse il popolo indiano all’indipendenza dalla  Gran Bretagna guidando la famosa “Marcia del sale” contro le imposte che il monopolio britannico imponeva su questo bene di fondamentale importanza.

L’uso  del  sale  non  solo  è stato importante in ambito economico ma anche in ambito mitologico e religioso: gli Egizi lo utilizzavano nel processo di mummificazione mentre  per i Maya era una medicina mescolato a olio o miele.

Gli antichi greci e gli ebrei impiegavano il sale durante i sacrifici così come all'interno dei templi romani le vestali preparavano una salamoia per salare la "mola" sacrificale, essendo il sale considerato simbolo di incarnazione e di perpetuità per il suo potere purificatore.

Presso gli antichi ebrei, per la sua caratteristica di rendere  gradito il cibo, diventava simbolo della gioia di ritrovarsi alla stessa tavola, per cui mangiare assieme significava vivere in unione di sentimenti fraterni.

Nel Nuovo Testamento il sale è inserito in numerose metafore o parabole come simbolo di saggezza, incorruttibilità, eternità e alleanza tra Dio e uomo. Nella civiltà cristiana, un poco di sale era posto in bocca al battezzato. A Praga, era offerto agli ospiti in segno di amicizia, mentre  in Germania  giuravano  con  la  mano  affondata  in  esso.    Nei  Paesi  Bassi  una  delle pene capitali consisteva nel nutrire il carcerato con cibo privo di sale: la morte era garantita.

Le nostre nonne facevano diversi usi del sale nelle faccende di casa prima dell’arrivo dei moderni prodotti di pulizia; molti di questi rimangono validi anche oggi ad esempio: per evitare che le candele colino, per togliere la fuliggine, per  mantenere freschi i fiori recisi, per sgelare i marciapiedi e le strade, per deodorare le scarpe, per testare la freschezza delle uova, per pulire il frigorifero o l’argenteria ossidata, per rimuovere l’odore di cipolla dalle mani, per prevenire la formazione di muffa, per ravvivare i colori, per togliere le macchie di sudore, per sbiancare il cotone o il lino.

 

                              Il Sale Rosa Himalayano è considerato un sale Sacro...

                              ...un sale che parla al Cuore e all'Anima...